Statico o dinamico? (potenziamento)

In generale, ci son due principali modalità per affrontare vari esercizi ginnici, siano essi di potenziamento, equilibrio, allungamento: statica o dinamica. E la dinamica, a sua volta, si può suddividere in sottocategorie.

Potenziamento

Come già detto per lo stretching, anche per il rafforzamento muscolare si possono trovare modi per contrare le fibre senza o con movimento.

La parte dinamica potrebbe essere, ovviamente, più impegnativa (e a volte rischiosa) per articolazioni, legamenti, tendini e per questo sarebbe preferibile passare da una fase “preparatoria” con degli esercizi statici.

Mi riferisco in particolar modo ad un potenziamento generalizzato che coinvolga quindi tutto il corpo e soprattutto la parte di core, da cui dipende la “tenuta” di tutto il sistema.
E’ infatti fondamentale che la postura sia ben indirizzata verso la giusta esecuzione, prima in modo statico e poi in modo dinamico.

Il nostro corpo è infatti organizzato e preparato per mettere in atto delle compensazioni (motorie) utili a raggiungere un risultato, ma potenzialmente pericolose se poi evolvono e si concentrano in zone di sovraccarico e poi di dolore
Ecco dunque che prevenzione e ricerca dei giusti rapporti di tensione muscolare in modo statico diventano le basi per lo sviluppo, poi, di forze speciali e per la loro espressione dinamica.

Plank, quello che coi miei allievi chiamo semplicemente “panca”, è un ottimo esercizio isometrico di core-stability, molto indicato in tutte le sue varianti, alta, bassa, laterale… purché eseguite correttamente. Oltre agli addominali, coinvolge intere catene cinetiche e richiede una tensione continua, come continuo e costante è poi l’impegno delle nostre strutture anche nel semplice sostegno del nostro corpo, nello stare in piedi o nel camminare, quando alternanze di contrazione/decontrazione sono ridotte al minimo.

Esiste anche un record mondiale di “tenuta” (attualmente 8h15′)

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